Copricostume, come essere super chic (anche in spiaggia!)

Anche in spiaggia è importante essere super chic, cercando pertanto di dare l’opportuna continuità al nostro stile quotidiano. E, in tal senso, uno degli accessori più importanti da sfoggiare a bordo mare o piscina non può che essere il copricostume: che si tratti di caftani, vestaglie, tuniche, baby doll sexy e tanto altro ancora, l’importante è essere originali, creative e – soprattutto – very fashion!

L’impressione è che nel corso dell’estate 2015 i parei e gli shorts – che pure sono comodi ed hanno fatto “epoca” – verranno parzialmente lasciati nel cassetto, in virtù di qualche cosa di più raffinato. La richiesta delle donne dei principali mercati della moda è d’altronde ben consolidata, e sembra essere indirizzata nei confronti di quei capi di abbigliamento che possano valorizzare in maniera glamour il proprio aspetto.

Al di là delle forme e degli stili, è altresì importante avere un certo rispetto dei materiali. Considerata la stagione, abbiate cura di preferire i tessuti naturali, leggeri, traspiranti. Dunque, via libera a cotone, lino, maglina. Ottimo anche lo chiffon, per le donne più alla moda, a patto che sia abbinato a forme ampie e morbide che non rimangano troppo attaccate al corpo.

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E, a proposito di forme e ampiezze, meglio optare per qualcosa di oversize. E se proprio non gradite le taglie troppo ampie, potete comunque optare per wrap-dress, chemisier anni ’50 e tanto altro ancora. Da non sottovalutare nemmeno le tute corte, riservate soprattutto alle più giovani, e le tuniche a colonna, che sembrano essere preferite da un pubblico abbastanza omogeneo.

E voi che ne pensate? C’è qualche capo d’abbigliamento piuttosto alla moda che preferite indossare come copri costume? O preferite invece rifugiarvi nel più tradizionale e comodo pareo? Fateci sapere cosa ne pensate, e scriveteci le vostre impressioni nello spazio dei commenti che trovate qua sotto!

Come comportarsi se vostro figlio usa troppo lo smartphone

Smartphone e tablet fanno oramai parte del nostro utilizzo quotidiano. E lo stesso vale anche per i più piccoli, oramai coinvolti quotidianamente nell’utilizzo di dispositivi elettronici di varia natura (e che spesso riescono a padroneggiare meglio dei genitori!). Per avere una conferma di quanto sopra, sia sufficiente ricordare come secondo uno studio dell’American Academy of Pediatrics, i bimbi di due anni sarebbero già in grado di entrare in dovuta confidenza con i telefonini di ultima generazione, e che già a partire dai sei mesi i bimbi sarebbero in grado di interagire con basilari tecnologie.

In maniera ancora più dettagliata, la ricerca – condotta su quasi 400 genitori di bimbi tra i 6 mesi e i 4 anni – sostiene che l’1,52% dei bimbi aveva già guardato la tv su dispositivi portatili, uno su tre aveva giocato con il display di uno smartphone, il 15% utilizzava le app e il 12% aveva dedicato tempo ai videogiochi. Ancora, un bimbo su quattro aveva già effettuato una telefonata in maniera completamente autonoma, e sopra i due anni quasi tutti utilizzavano lo smartphone ogni giorno.

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Una tendenza che a ben vedere pare inarrestabile, e che apre diversi scenari di preoccupazione, visto e considerato che diversi pediatri americani hanno recentemente ricordato come l’utilizzo di dispositivi elettronici – anche da parte dei più piccoli – può disturbare il sonno, indurre ad ansia, depressione, problemi di postura, scarso interesse per l’ambiente esterno e per le relazioni sociali, e così via.

Ma come poter intervenire se il vostro bimbo “esagera”?

L’American Academy Pediatrics non ha grandi dubbi, suggerendo di limitare a un massimo di due ore al giorno l’uso di smartphone e tablet, e raccomandando ai genitori di vietare l’utilizzo dei device al di sotto di due anni, senza mai lasciare soli i bimbi con tali strumenti.

No alla dieta? Oggi è la giornata internazionale del rifiuto!

In un contesto in cui – fortunatamente – buona parte del mondo sembra essere sempre più attenta alle corrette abitudini alimentari, può sembrare strano che qualcuno abbia avuto modo di ideare la No Diet Day, la giornata internazionale di chi rifiuta la mania della linea perfetta, dicendo “no alla dieta”.

Sorta oramai ben 25 anni fa, la giornata internazionale è ideata da Mary Evans Young. La donna, fondatrice dell’associazione Diet Breakers, nonché ex anoressica, racconta in questo modo la sua esperienza:

Ho deciso di passare all’azione dopo aver visto un programma televisivo in cui delle donne si sottoponevamo a interventi chirurgici per ridurre il peso, e dopo aver saputo che una ragazza di 15 anni si era suicidata perché la prendevano in giro perché grassa.

A fare eco a tali valutazioni è il National Center for Eating Disorders canadese, che sul proprio sito internet spiega come la giornata sia una grande opportunità per poter incoraggiare gli individui ad avere stili di vita salutari, senza però avere l’ossessione per le taglie o per il peso.

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Insomma, pur senza passare all’opposto eccesso (la trascuratezza), il centro ricorda come un’eccessiva attenzione ai chili di troppo può essere molto dannosa, specialmente in giovane o giovanissima età (tre bambine su dieci, segnala l’associazione, sarebbero state messe a dieta pur avendo un peso del tutto normale).

Dunque, la giornata non vuole essere un rifiuto al benessere, quanto un invito a seguire comportamenti salutari nel tempo, piuttosto che spingere su regimi dietetici ferrei per brevi periodi, che possono essere molto dannosi. Ad esempio, basta bere una bibita zuccherata in meno al giorno per diminuire di un terzo il rischio di diabete, mentre alzarsi per due minuti ogni ora diminuisce di un terzo il rischio di morte.

Contrastare le malattie? Iniziate lavandovi le mani!

Spesso vi sono gesti e abitudini semplici e banali che, tuttavia, vengono fin troppo sottovalutate, aprendo dunque le mani a cattive pratiche. Tra di essi, sono sempre troppo pochi i genitori che si dimenticano di sensibilizzare i loro figli sull’importanza di lavarsi le mani al fine di evitare ai batteri di veicolarsi con facilità all’interno del vostro organismo.

Non è certamente un caso che oggi, mercoledì 6 maggio, sia la Giornata mondiale dedicata all’igiene delle mani. Una iniziativa ideata dall’Organizzazione mondiale della sanità, in grado di coinvolgere 17 mila strutture sanitarie a livello planetario, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica fornendo consigli e spiegazioni sui pericoli che possono derivare dalle carenze in ambito di pulizia delle mani, e sui possibili effetti benefici che deriverebbero dall’adozione di qualche precauzione in più.

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In particolare, stando a quanto ricordato dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, l’attenzione alle più comuni norme igieniche potrebbe tradursi in un calo dei contagi legati alla presenza di agenti patogeni (batteri, virus), con punte stimate anche intorno al 40%. In altri termini, lavandosi efficacemente le mani si può evitare quasi la metà delle nuove infezioni contratte.

Ma quali sono i consigli per migliorare l’efficacia della pulizia delle mani?

I suggerimenti sono tanti, ma possono essere così riassunti:

  1. Lavarsi le mani per circa un minuto, senza pertanto limitarsi a brevi sciacquate;
  2. Usare sempre il sapone, considerato che l’acqua non è sufficiente;
  3. Evitare i c.d. “asciugamani promiscui”, preferendo invece l’impiego di carta a strappo di tipo usa e getta;
  4. Evitare il contatto diretto con i rubinetti, che possono essere stati toccati da soggetti infetti;
  5. Preferire il sapone liquido a quello solido.

E voi che abitudini avete? Vi lavate frequentemente le mani? Avete qualche suggerimento che volete condividere con le nostre lettrici?

Come contrastare l’insonnia con un metodo semplice e innovativo!

Se soffrite di insonnia e volete individuare un comodo metodo per cercare di contrastare i suoi effetti più sgraditi, potete oggi ricorrere al metodo 4-7-8. Ideato dal dottor Andrew Weils, si tratta di un sistema che individua nei numeri le tre fasi da cui esso è composto: fasi che tendono a far rilassare il proprio corpo e prepararlo al meritato sonno!

Ma in cosa consiste?

Iniziamo con il ricordare come le premesse siano eccezionali: il dottore promette infatti di riuscire ad addormentarsi in soli 57 secondi netti, strutturando l’approdo al sonno in tre distinti step.

Nella prima fase delle tre bisogna inspirare per quattordici secondi. Nella seconda fase bisogna trattenere il fiato per sette secondi. Nella terza fase bisogna invece espirare per otto secondi. Ripetendo il ciclo delle tre fasi per tre volte, si dovrebbe arrivare a uno stato di rilassamento tale da cedere al sonno. O, almeno, questo è quello che pensa il medico di Harvard.

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Sempre secondo il dottor Weils, il metodo non sarebbe efficace solamente per contrastare l’insonnia, quanto anche per poter contrastare altri disturbi che alla lunga possono diventare sedi e fastidiosi come ansia e stress. Naturalmente, non si tratta di una cura rivoluzionaria, quanto di una schematizzazione di un rimedio (la gestione della corretta respirazione) che sarà di grande aiuto.

A questo punto, non vi rimane che “testare” questo metodo nelle sere in cui avete qualche difficoltà ad addormentarvi o, ancora più semplicemente, nei momenti in cui desiderate arrivare a un buono stato di rilassamento. Noi lo proveremo nei prossimi giorni, e voi? Lo avete provato? Come vi siete trovati? Fateci sapere cosa ne pensate e se, eventualmente, riuscite a consigliarci altri metodi per contrastare l’insonnia (più innovativi del conteggio delle pecore!) , da condividere con le nostre lettrici!

Instagram, ecco le star più seguite del social network

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Secondo quanto stilato dal sito internet Socialblade, che ha individuato la lista completa dei 100 account Instagram più seguiti del mondo, la “regina” incontrastata del social fotografico più apprezzato del Pianeta è Beyoncé, oggi in grado di attirare 31.119.687 follower.

La top ten è comunque densa di particolarità e interessi. Al secondo posto troviamo ad esempio l’immancabile Kim Kardashian, che con la nuova stellina del pop, Ariana Grande, completa il podio e va a insidiare (entrambe con più di 30 milioni di follower) il primato della Beyoncé.

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Giù dal podio, ma sempre all’interno della ricca top ten, troviamo Selena Gomez (29,660,567 follower) in quarta posizione, Taylor Swift (29,050,526 follower) in quinta posizione, Justin Bieber (26,456,483 follower) – primo uomo della classifica – in sesta posizione, e ancora Kendall Jenner, altra sorella della famiglia Kardashan (25,083,242 follower) in settima posizione, Kylie Jenner, sorella della famiglia Kardashan (22,432,094 follower) in ottava posizione, Khloe Kardashian, sorella di Kim (22,432,094 follower) in nona posizione, e la booty – pop star Nicki Minaj (21,087,866 follower) in decima posizione.

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Scorrendo la lista dei 100 account più famosi e apprezzati di Instagram spuntano altresì fuori numerose “sorprese”, tra i quali diversi account che sono divenuti noti proprio in virtù della presenza del social network, e che attraverso Instagram hanno acquisito la meritata (?) popolarità.

Ricordiamo in tal proposito che Instagram ha recentemente rivisto le proprie linee guida, cercando di regolamentare in maniera più severa e disciplinata alcuni comportamenti che nel corso degli ultimi mesi hanno sollevato diverse polemiche circa la congruità della fruizione dei servizi messi a disposizione dal social network.

E voi che ne pensate? Utilizzate frequentemente Instagram? Lo preferite ad altri social network? Lo ritenete più vicino alle vostre esigenze di socializzazione? Fateci sapere cosa ne pensate!

Volete dimagrire? Ecco il segreto più semplice del mondo!

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dimagrire

Avete voglia di dimagrire ma non sapete da che parte iniziare? Temete di finire in mano a terribili diete che vi rovineranno l’umore ponendovi di fronte a radicali scelte di comportamento? Niente paura: per poter dimagrire c’è un segreto davvero semplice ed efficace, i cui risultati sembrano essere ben supportati dalla realtà.

Stando a quanto ribadiscono ulteriori e recenti ricerche, infatti, per dimagrire è importante bere molta acqua: in questo modo raggiungerete e manterrete un peso equilibrato, e favorirete la termogenesi, ovvero la produzione di calore da parte dell’organismo.

A commentare quanto sopra, sulle pagine de Il Secolo XIX, è il dottor Nicola Sorrentino, docente di Igiene Nutrizionale all’Università di Pavia, direttore scientifico delle Terme Sensoriali di Chianciano Terme, secondo cui “la letteratura scientifica rende evidente il ruolo dell’acqua nell’attivare una serie di meccanismi metabolici conosciuti come termogenesi, ossia produzione di calore con dispendio energetico, che ci aiutano realmente a perdere peso”.

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Qualche esempio di efficacia? Secondo uno studio condotto in Germania qualche mese fa, e utile per poter valutare l’effetto dell’acqua sul tasso metabolico (ovvero, quante calorie vengono bruciate dal nostro organismo ogni giorno), bere due bicchieri d’acqua (500 ml) a temperatura ambiente (22 gradi) incrementava del 30% il tasso metabolico degli uomini e delle donne.

In maniera ancora più specifica, l’incremento iniziava 10 minuti dopo aver bevuto, e raggiungeva il proprio apice dopo 30-40 minuti. È stato inoltre osservato che questo effetto è dovuto al fatto che l’acqua nel nostro organismo viene portata da 22 gradi a 37 gradi, e che questo innalzamento della temperatura era dunque in grado di bruciare i grassi negli uomini e i carboidrati nelle donne.

Dunque, volete dimagrire? Iniziate a bere almeno 2 litri di acqua al giorno, a temperatura ambiente, a intervalli regolari!

Grigio, colore trendy per il 2015: che ne pensate?

Un tempo il grigio era considerato un colore da “nascondere”, un segno del passare del tempo che – inesorabile – incombeva sulle nostre chiome. Ebbene, considerato che le mode internazionali hanno sdoganato quasi qualsiasi cosa, giova ricordare che gli hairstylist di tutto il mondo stanno compiendo una sorta di gara interna per cercare di rendere sempre più apprezzabile il grigio, in tutte le sue sfumature, quale colore giovanile o adulto da presentare con convinzione nelle prossime stagioni.

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Che si tratti di una moda passeggera o di una tendenza destinata a durare, solamente il tempo potrà confermarlo. Per il momento non possiamo che osservare come, negli Stati Uniti, siano sempre di più le ragazze che scelgono di tingersi i capelli di grigio, diffondendo poi tale scelta sui principali social network.

Insomma, il 2015 ha portato tra le principali novità il fatto che il grigio non sarà più considerato un colore “trasandato”, ma una scelta apprezzabile e volontaria. L’importante – anche in questo caso – è sentirsi a proprio agio e fare in modo che il grigio, con tutte le sue varianti, possa ben adattarsi al colore dell’incarnato e degli occhi, e che possa essere ulteriormente valorizzato con un trucco ad hoc.

Stabilito quanto precede, risulta evidente come qui da noi tale tendenza non sia ancora esplosa e, forse, non sarà mai destinata a esplodere in tutta la sua ricchezza, rimanendo invece una scelta di forte nicchia.

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Ad ogni modo, voi che ne pensate? Avete i capelli grigi e li coprite con altri toni? State valutando di passare al grey, magari unità con qualche innovativa sfumatura? Quali sono le vostre preferenze in fatto di chioma? Potete illustrarci qualche gradita moda che consigliereste a tutte le nostre lettrici?

Vacanze, gli italiani riprendono a viaggiare

Sono incoraggianti – pur non certo estremamente rassicuranti – i dati provenienti dal settore turistico, sulla base delle rilevazioni compiute dagli operatori negli ultimi ponti del 25 aprile e del 1 maggio, i principali appuntamenti prima dell’arrivo ufficiale dell’estate.

Dopo una Pasqua non particolarmente soddisfacente, nei fine settimana a cavallo tra aprile e maggio si sarebbero registrati tassi medi di occupazione delle strutture alberghiere pari a circa il 67%, con punte più elevate in occasione del fine settimana lungo concesso dal 1 maggio.

Tuttavia – sostiene il Centro studi turistici sulla disponibilità delle offerte ricettive sui portali delle OTA (Online Travel Agencies), in collaborazione con Assoturismo Confesercenti – i soggiorni rimangono di breve durata, con un’estensione media di due o tre giorni.

Ad ogni modo, sostengono ancora le rilevazioni, il dato mostra un andamento crescente, con un buon risultato per quanto attiene il ponte del 1 maggio. A trainare l’interesse del mercato turistico sono state prevalentemente le città d’arte, dove si è rilevato un tasso medio di saturazione della ricettività online pari all’80%. Tra le varie località, molto soddisfacente è stata la prestazione di Napoli, dove in occasione del ponte del 1 maggio si è arrivati a una copertura pari al 95% delle camere disponibili online.

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Ma non solo: sempre secondo quanto sostengono le stime più accreditate, la copertura è vicina al 90% delle camere disponibili online anche per quanto attiene Venezia, Firenze, Torino e Roma. Per le aree della campagna e di collina il livello di occupazione è sceso di poco sotto il 70%, mentre è di poco sopra il 60% per le imprese del turismo balneare.

Ancora, sono buoni i riferimenti per le aree di montagna, in cui il tasso di occupazione è di circa il 65%. Insomma, è presto per festeggiare ma, finalmente, qualcosa sembra muoversi per le aziende del settore.

Sandali bassi, nuova tendenza moda per l’estate 2015

A volte ritornano. I sandali bassi, proposti in varie forme nel corso delle ultime stagioni, tornano prepotentemente nella stagione estiva 2015, affermandosi come uno dei trend da seguire per essere sempre alla moda. Che si tratti di versioni “alla schiava”, di quelli più sportivi e chic, di quelli arricchiti con gioielli e altri ancora, l’importante è che siano calzature comoda e versatili, con le quali sentirsi a proprio agio durante tutto il giorno.

La moda dei sandali bassi è dunque esplosa e a voi non rimarrà altro da fare che cercare di individuare il modello che possa essere indossato con la massima semplicità e naturalezza. Considerata anche la disponibilità a buon mercato di numerosi stili e approcci, il nostro consiglio è – portafoglio permettendo – quello di poter far incetta preventiva di almeno 3-4 coppie da alternare nel corso delle settimane.

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In particolare, quest’anno sembra che la tendenza punti a premiare le frange, un dettaglio che spesso premia le borse e i capi spalla, e che nel 2015 sbarca con convinzione anche nelle scarpe. Altro trend da seguire sono il metal, che nei sandali bassi viene proposto con dettagli o finiture in oro, bronzo o argento, perfetti da abbinare su tutto quanto.

Per l’estate 2015 è inoltre consigliabile attrezzarsi almeno con un paio di sandali alla schiava. Si tratta tuttavia di una scelta che vi consigliamo di valutare con calma, visto e considerato che non si tratta di modelli adatti a tutte quante e, spesso, non si tratta nemmeno del modello più comodo attualmente in circolazione.

Per quanto concerne infine i sandali gioiello, via libera per una serata in riva al mare, nella quale riuscirete a mostrare il vostro lato più chic, senza perdere in semplicità e comodità.

E voi che ne pensate? Quali sono i vostri modelli preferiti?