Pixie undercut: un’ottima scelta di stile per l’inverno!

Pixie undercut

Pixie undercut

L’undercut è stato uno dei tagli di capelli più popolari degli ultimi anni, ed è stato estremamente fruito sia da uomini che da donne. Adattissimo con i capelli corti, può essere portato in diversi modi: perché allora non cercare di saperne un po’ di più, declinandolo in linea con le tecniche più moderne dei prossimi mesi?

Ispirazioni anni ‘90

L’undercut può essere una gradevole modalità di “aggiornare” gli stili di capelli più in voga nel 2015, andando ad aggiungere una rasatura parziale, con piene ispirazioni per gli anni ’90. È sufficiente aggiungere qualche rasatura asimmetrica al vostro look per poterne guadagnare in freschezza e personalità. Il contrasto tra la parte più lunga e quella più corta vi renderà irresistibili!

Tendenza “scodella”?

Un’altra tendenza che vi consigliamo di non sottovalutare è il richiamo alla c.d. “scodella”. Più in voga diversi anni fa, oggi sembra poter ritornare grazie alla fruizione di un gradevole undercut, con contrasto eventualmente accentuato da diversi toni di colore.

Lavanda

A proposito di contrasti, sappiate che le tonalità lavanda saranno uno dei must have della prossima stagione, e che tante celebrità ne hanno già fatto incetta in tempi non sospetti. Perché allora non cercare di cogliere l’opportunità al volo, e far proprio questo irresistibile tono viola? Potrebbe essere un fantastico valore aggiunto per il vostro pixie cut con undercut.

Hair design

A proposito di grandi tendenze, se la vostra personalità ve lo suggerisce, provate a realizzare dei gradevoli design sulla vostra chioma. Non è necessario rivoluzionare il capo in maniera troppo aggressiva: sono sufficienti alcuni piccoli vezzi che vi renderanno praticamente uniche, e che vi permetteranno di catturare l’attenzione di chi sta intorno!

Undercut e capelli mossi

Non dimenticate, infine, che gli undercut pixie possono essere gradevolmente molto adatti ai vostri capelli mossi, dando loro una nuova personalità, e giocando con un contrasto di linee e di movimento che non potrà che giocare all’intero look.

Se poi volete saperne ancora di più… non vi resta che consultare i tanti nostri approfondimenti che nel corso degli ultimi mesi abbiamo avuto piacere e modo di dedicare ai pixie cut e agli undercut. Se trovate qualche “modello” che possa essere di vostro gradimento, mostratelo al vostro parrucchiere e preparatevi ad affrontare la stagione invernale con il giusto passo! E voi che ne pensate? Vi piacciono gli undercut e i pixie cut? Avete mai pensato di unire i due stili?

Come ridurre i livelli di colesterolo con Torvast

Torvast

Torvast

Torvast è un farmaco che viene consigliato nelle situazioni di ipercolesterolemia. Utilizzato in aggiunta alla dieta, può permettere il conseguimento di utili risultati nella riduzione dei livelli alti di colesterolo totale, di colesterolo LD, di apolipoproteina B e dei trigliceridi nei soggetti adulti, negli adolescenti e nei bambini, purchè di età almeno pari a 10 anni, affetti da ipercolestserolemia primaria o familiare e mista, nelle ipotesi in cui la risposta alla sola dieta o ad altre misure non farmacologiche non sia sufficientemente soddisfacente.

Somministrazione Torvast

Congiuntamente alla somministrazione di Torvast, il paziente dovrebbe essere sottoposto a una dieta standard con pochi grassi, per abbassare il colesterolo già prima di ricevere Torvast. La dieta va naturalmente proseguita anche durante il trattamento con il medicinale, con una posologia del farmaco che dovrà essere personalizzata dal medico sulla base dei livelli di colesterolo LDL, dell’obiettivo della terapia e della risposta del paziente.

In linea di massima, i foglietti illustrativi indicano che la dose iniziale abituale può essere fissata in 10 mg una volta al giorno, con aggiustamenti ad intervalli di almeno 4 settimane, pur ricordando che la dose massima è di 80 mg. I primi risultati tangibili potrebbero giungere già alla fine della seconda settimana, anche se la massima risposta terapeutica avviene dopo 4 settimane.

Effetti indesiderati Torvast

Gli effetti indesiderati derivanti dalla fruizione di Torvast sono abbastanza rari, tanto che una recente analisi condotta sulla atorvastatina ha rilevato che solamente il 5,2% dei pazienti trattati con il principio attivo ha interrotto il trattamento per reazioni avverse, contro il 4% di pazienti che hanno interrotto il trattamento pur essendo trattati con placebo.

I principali fastidi, pur – ripetiamo – non frequenti, sono relativi alla nasofaringite, alle reazioni allergiche, all’iperglicemia, alla cefalea, alla episteassi, al dolore alla schiena.

Disponibilità Torvast

Torvast è disponibile in compresse da 10 mg, 20 mg, 40 mg e 80 mg. Il prezzo varia da 6 euro (per confezioni da 10 compresse da 10 mg) in su.

Per poterne sapere di più su Torvast e, più in generale, sui medicinali utili per poter abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, vi consigliamo di parlarne con il vostro medico di fiducia, che sulla base della vostra condizione basale e sulla base dei risultati che intendete raggiungere, vi indicherà le indicazioni migliori per poter conseguire gli obiettivi ambiti.

Via : www.guidausofarmaci.it

Sesso orale, gli uomini sono più a rischio tumori

dottori indagine

dottori indagine

Il sesso orale può essere una pratica piacevole, ma comporta tuttavia molti più rischi di quanto si possano immaginare e, soprattutto, li comporta più per gli uomini che per le donne. Una recente ricerca condotta dai Centers for Disease Control and Prevention americani afferma infatti che ogni anno negli Stati Uniti sono circa 12 mila le nuove diagnosi delle neoplasie correlate al Papilloma virus (o Hpv) e oltre l’80 per cento riguarda i maschi.

Un’altra ricerca americana aveva invece messo in luce un dato ancora più preoccupante: quasi la metà degli uomini negli Stati Uniti ha un’infezione da virus Hpv, e molti di loro non sono nemmeno a conoscenza di aver contratto un simile visur.

L’incidenza di casi di cancro orofaringeo è in crescita dagli anni Ottanta e negli ultimi 20 anni, fra i maschi, i casi sono raddoppiati

ha poi commentato Amber D’Souza, docente alla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora e prima autrice del lavoro appena pubblicato sulla rivista Annals of Oncology, per poi rammentare come

i dati contenuti nel nostro studio testimoniano ancora una volta l’importanza della vaccinazione universale contro l’Hpv.

Passando al nostro Paese, viene stimato che ogni anno il Papillomavirus sia responsabile di circa 6.500 nuovi casi di tumori in entrambi i sessi, circa 12 mila lesioni anogenitali di alto grado nella donna e almeno 80 mila casi di condilomi genitali.

Malattie, quelle di cui sopra, che potrebbero diventare molto rare, o addirittura scomparire nel tempo, grazie alla vaccinazione dal 2007 offerta gratuitamente nel nostro Paese a tutte le giovani ragazze dodicenni, e da quest’anno estesa anche ai maschi (anche se solamente il 70 per cento degli aventi diritto sembra aver beneficiato di tale opportunità).

In aggiunta a quanto sopra, i ricercatori della John Hopkins hanno analizzato i dati di più di 12 mila persone di età compresa tra i 20 e i 69 anni, sottoposte a un test per la presenza di HPV tra il 2009 e il 2014, scoprendo che il virus è presente nell’1% delle donne e nel 6% degli uomini, e che il virus è più frequente nei maschi fra i 50 e i 69 anni, quando è presente nell’8% dei soggetti.

Importante è anche il nesso fra il cancro orofaringeo e abitudine a praticare sesso orale, anche se la percentuale di rischio cambia molto nei due generi e le donne corrono meno rischi.

20 tagli di capelli corti che stanno bene su tutte le chiome!

Esistono dei tagli di capelli corti che si adattano a qualsiasi tipo di capello? Probabilmente si, anche se è pur vero che vi rimarrà comunque un piccolo impegno: personalizzare e calibrare lo stile sulle caratteristiche del vostro viso, in maniera tale che l’hairstyle prescelto possa calzare a pennello. Cerchiamo allora di individuare due punti di riferimento stilistici per l’autunno inverno 2016/2017, e vediamo altresì di condire il tutto con una bella fotogallery consigliata dal sito www.capellistyle.it che potrebbe costituire un gradevole punto di partenza per la pianificazione del vostro nuovo migliore stile di capelli corti!

Bob corto

Anche se non costituisce certamente una sorpresa per le nostre lettrici più attente, non possiamo che cominciare da un buon approfondimento sul bob corto, certamente in grado di rappresentare il punto di riferimento universale per tutte le donne che sono alla ricerca di un nuovo taglio di capelli corti e non vogliono correre il rischio di osare troppo. Il bob corto è infatti uno stile che si adatta a qualsiasi tipo di capello, e che siamo certi riuscirà a convincere il vostro parrucchiere e, ancor di più, la vostra autostima: giocate adeguatamente con ciuffi e frange, e il gioco è presto fatto!

Pixie cut

Un altro hairstyle che potrebbe convincervi con immediatezza è il pixie cut. Potete infatti calibrare lunghezze, grado di spettinatura, ciuffi e altro in maniera totalmente personalizzabile, arrivando così alla definizione di un taglio di capelli che vi faccia sentire davvero bene. Attenzione: si tratta anche di un taglio di capelli che richiede pochissimo tempo per poter essere pettinato, tutte le mattine, e uno stile che vi permetterà di ringiovanire, guadagnando qualche anno rispetto a quanto indicato nella vostra carta di identità. Che cosa potete volere di più da un nuovo taglio di capelli corti?

Come nostra abitudine, concludiamo con un bell’approfondimento fotografico: 20 diverse foto di tagli di capelli corti che stanno bene praticamente su qualsiasi donna. Come sempre, non possiamo che suggerirvi di sfogliare attentamente gli hairstyle che trovate poco sotto, e cercare di immaginarvi alle prese con essi.

Tutte le foto sono reperibili direttamente sul sito web www.capellistyle.it

Fatto ciò, cercate anche di valutare in che modo possano essere personalizzati sulla base delle caratteristiche visive, e in che modo poterli rendere ancora più unici. Se vi convincono, non vi rimarrà altro da fare che parlarne con il vostro parrucchiere, e prepararvi a sposare uno stile che vi accompagnerà per tutta la stagione attuale, e per la prossima!

Muore 5 giorni dopo aver partorito suo figlio

Unhappy Depressed Woman

Sta facendo il giro del mondo la triste e coraggiosa storia di Breanne Smaaslet, una giovane donna 22enne morta 5 giorni dopo aver dato alla luce suo figlio Sal. Purtroppo per il piccolo Sal, il destino ha voluto che un mese prima della morte della donna morisse anche il compagno, Adam. E così Sal, che ancora è troppo piccolo per comprendere quel che gli accade intorno, dovrà crescere senza entrambi i genitori.

La storia di Breanne

Breanne era affetta da un grave tumore, l’osteosarcoma. Negli anni il cancro si era esteso in maniera molto grave, toccando anche i polmoni. Nonostante ciò, Breanne non ha mai smesso di lottare e – terapia dopo terapia – ha pensato di vivere con qualche progetto di vita che si è poi concretizzato in quanto di più straordinario il destino possa riservare: un bimbo.

Breanne scopre infatti di essere incinta, e con Adam, di essere in attesa di un fantastico bambino. Proprio questa notizia ha contribuito a rafforzare il suo spirito, scegliendo di donare una nuova vita anche a costo della propria, e di esaudire il suo unico desiderio: abbracciare suo figlio prima di morire.

La nascita di Sal

Ebbene, con grande fatica, Breanne è riuscita a portare a termine la sua “missione“. Sal è infatti nato il giorno di Natale, prematuro, a 26 settimana di gravidanza. Cinque giorni dopo Breanne è volata in cielo, ma è riuscita a soddisfare il suo desiderio ed ha tenuto in braccio suo figlio, per pochi indimenticati giorni.

Una cosa sembra comunque certa: Sal ha certamente ereditato la forza e la tenacia della madre, ed ha superato la sua fase più delicata di vita. Ha dunque superato le criticità che erano proprie del suo essere prematuro, e sta crescendo in maniera molto incoraggiante. Alla nascita Sal pesava solamente 861 grammi, e il suo corpo aveva le dimensioni di una bottiglietta di acqua minerale.

Il futuro di Sal

Sal viene oggi affidato alle amorevoli cure di una zia di Breanne Smaaslet. La famiglia, ancor prima della nascita, aveva comunque istituto una pagina di raccolta fondi su Gofundme finalizzata a sostenere le cure della mamma. Con la scomparsa della donna, ora i fondi saranno destinati a supportare la crescita di Sal, visto e considerato che il bimbo potrebbe avere ancora bisogno di qualche cura speciale, come avviene per i piccoli prematuri.

Il giorno del peccato, la marcia in più della tua dieta!

dieta

dieta

Giorno dei peccati e dieta: sembrerebbero due termini in netta contrapposizione, invece non lo sono per niente. Alcuni ricercatori rivelano sul sito Inran.it una teoria che potrebbe sembrare bizzarra, ma che invece ha solidi fondamenti scientifici, o, almeno, basati su cari reali: se l’individuo a dieta, magari a dieta ferrea, di quelle che mettono in crisi anche la resistenza psichica oltre che quella fisica, si concede un giorno senza alcun limite di carattere alimentare, ritroverà la forza di volontà indispensabile per proseguire il regime alimentare dietetico con maggiori determinazione e costanza, fino al portarla al suo naturale compimento quando, cioè, si sarà raggiunto il proprio peso forma.

Giorno dei peccati: il segreto che salva la linea!

Può sembrare impossibile, e, infatti, viene da chiedersi: come può accadere che la soddisfazione incontrollata dei propri desideri alimentari e il commettere gli sgarri quotidiani rispetto alla media calorica da ingerire aiuti a mantenere i corretti regimi ipocalorici? Presto detto: concedere ai propri languorini una piccola chance, soddisfare una voglia alimentare covata da tempo e da tempo insoddisfatta, può ridare la giusta forza di volontà alla persona sottoposta a stretto regime dietetico, la induce a pensare “se ogni tanto posso fare uno sgarro senza compromettere l’esito finale, allora posso arrivare fino in fondo”. Si, senza lo stress della inibizione continua, è più facile ritrovare la serenità indispensabile per proseguire la propria dieta.

Il giorno dei peccati, l’esperimento

Ebbene, questa teoria ha trovato la conferma scientifica in un esperimento con il quale si è riusciti a verificare che degli individui sottoposti ad un regime alimentare particolarmente “stretto” hanno mantenuto la propria forza di volontà anche in quei giorni in cui era permesso loro di commettere degli “sgarri”.Per la precisione è stato chiesto ai soggetti “cavia” di scegliere un regime alimentare da millecinquecento chilocalorie quotidiane o uno, più restrittivo, da milletrecento chilocalorie, con il permesso, per un giorno, di consumare fino a duemilasettecento chilocalorie. Questi individui, trentasei per l’esattezza, hanno dovuto sottostare a questo regime dietetico per due settimane. Il risultato è stato che le persone che avevano scelto il regime più restrittivo, quello da milletrecento chilocalorie quotidiane, ma con un “giorno dei peccati” da duemilasettecento chilocalorie, sono stati più responsabili proseguendo la loro dieta in modo più severo e controllato rispetto a quelle che avevano scelto la dieta meno “stringente”, quella da millecinquecento chilocalorie quotidiane, ma SENZA il “giorno dei peccati”.

I risultati dell’esperimento

Ebbene, i riscontri che si sono avuti da questo esperimento sono così riassumibili: sia un gruppo che l’altro hanno ottenuto una perdita di peso abbastanza simile (cosa che ha reso la teoria ancor più verosimile), di conseguenza, come affermano i ricercatori, l’imporsi troppi limiti e troppi divieti può portare al non raggiungimento del peso obbiettivo della dieta, un vero e proprio fallimento della stessa. Si viene indotti a soddisfare le proprie tentazioni con maggior facilità e i danni non si fermano al fallimento della dieta: l’insuccesso di un regime dietetico può anche provocare un abbassamento della propria autostima.

Quindi ci sentiamo di darvi un consiglio: se avete in programma di seguire una dieta, soprattutto una di quelle ferree, con un regime calorico stretto e preciso, fate in modo di potervi concedere durante il periodo della dieta il famoso giorno dei peccati. Cioè, ad esempio, la possibilità di poter gustare, all’occorrenza, una pizza con birra, oppure un dolce appetitoso o anche, perché no, un ricco piatto di pastasciutta. Dopo proseguirete la vostra dieta con maggior determinazione!

20 motivi per cui è meglio non innamorarsi di ragazze troppo belle

ragazze troppo belle

Tutti gli uomini cercano una storia d’amore da copertina. Tuttavia, spesso dimenticano che la bellezza esteriore non è tutto, e che spesso le anime gemelle possono essere trovate laddove meno le si attendono. Quante volte vi è capitato di vedere un ragazzo bellissimo e una ragazza non proprio attraente, e domandarvi per quale motivo Cupido abbia compiuto questo gesto di unione? La ragione risiede sempre nel cuore. E, se proprio non ne siete convinti, meglio dare un’occhiata a questi 20 motivi per cui sarebbe bene non innamorarsi di una ragazza troppo bella.

#1. È talmente bella che passi tutto il giorno a guardarla, fino con l’esser scambiato per un maniaco.

#2. Se è davvero molto bella, piacerà a tante persone. E tra le tante persone, ci sarà anche qualcuno più figo di te.

#3. Se vi lasciate, lei troverà un nuovo partner molto prima di te.

#4. Le sue foto ricevono così tanti “like” sui social network che passerai le giornate a capire chi e perché sta seguendo le avventure fotografiche della tua ragazza.

#5. Tutti i tuoi amici non fanno altro che fissarla.

#6. Avrai sempre paura di non essere alla sua altezza, e alla fine capirai che è realmente così.

#7. Per mantenere il suo fisico da modella finirà con il coinvolgerti in diete massacranti che ti faranno perdere il buon umore.

#8. Meglio sentirsi il bello della coppia, piuttosto che la parte esteticamente debole.

#9. Dopo di lei non ci sarà nessun’altra ragazza che potrà reggere il confronto.

#10. La bellezza svanisce.

#11. I tuoi amici saranno invidiosi di te e ti lasceranno solo.

#12. Se le dici che è bellissima lei non si stupirà.

#13. Sarà sempre circondata da ragazzi che vorranno farle la corte.

#14. Quando la guardi rimarrai talmente senza parole che, alla fine, si stuferà del silenzio.

#15. Quando ti lascerà, soffrirai il triplo.

#16. Se è anche intelligente, è la fine.

#17. Se non è intelligente, non te ne accorgerai perché sarai troppo concentrato sul suo aspetto fisico.

#18. Quando invecchierà non accetterà i segni del tempo e ti manderà in rovina per finanziarle l’ennesimo intervento botox.

#19. Spesso le donne troppo belle non sono troppo simpatiche.

#20. Il fatto che non ti devi innamorare, non significa che non ci puoiandare a letto!

Rassodare interno coscia: come fare?

Rassodare interno coscia

 

Rassodare interno coscia

Rassodare l’interno coscia è il sogno di tantissime donne che soffrono di una scarsa tonicità proprio in questa delicata zona del corpo. Ne consegue che rassodare l’interno coscia diventa un obiettivo particolarmente ambito, poiché, d’altronde, gli adduttori – ovvero i muscoli che sono presenti in quest’area del nostro fisico – sono tra i primi muscoli a cedere, e se non si è particolarmente sportive, si corre il rischio di andare incontro a un aspetto non particolarmente sinuoso. Ma è possibile rassodare l’interno coscia? Come si possono ottenere buoni risultati anche senza grandissimi sacrifici?

Alimentazione

Un primo riferimento è naturalmente legato ai consigli alimentari. Nessuna attività fisica potrà infatti promettervi dei miracoli, se non riuscite a supportare adeguatamente l’esercizio di rassodamento attraverso una corretta alimentazione. Cercate pertanto di seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, ricca di proteine (meglio magre) che possano favorire il rafforzamento dei muscoli.

Sport

Un altro tassello fondamentale per cercare di rassodare l’interno coscia è certamente legata allo sport. Cercate, ove possibile, di effettuare quelle attività sportive che non hanno certamente bisogno di presentazioni circa i benefici che possono diffondere in quest’area del corpo: bicicletta, nuovo (principalmente , stile rana), acquagym, jogging. Naturalmente, se non amate queste attività sportive ma ne avete comunque la possibilità, niente di meglio che iscriversi in palestra e seguire specifici corsi di tonificazione: riuscirete a ottenere dei buoni risultati in tempi brevi, sotto la supervisione di un personale esperto. Sempre in palestra, e qualora la vostra struttura non sia attrezzata per specifici corsi sulla tonificazione, sappiate che riuscirete a ottenere risultati tangibili anche limitandovi a un buon allentamento in sala attrezzi, ma sempre sotto la supervisione di un consulente esperto.

Migliori esercizi per rassodare le cosce

In tal senso, numerosi sono gli esercizi che potreste fare per poter cercare di ottenere un miglior rassodamento della zona interno coscia. Tra i più efficaci, un riferimento è ascrivibile allo squat, da eseguirsi nella versione con gambe aperte e punte dei piedi rivolte verso l’esterno: l’ideale, all’inizio, è fare 3 serie da 15 ripetizione, per poi incrementare gradualmente i carichi.

Molto utile è anche lo stretching, da non sottovalutare anche una volta terminata l’attività sportiva. Provate ad esempio a sdraiarvi per terra con la schiena ben poggiata sul pavimento, portate le gambe in alto e divaricate. Spingete poi le ginocchia verso l’esterno facendo attenzione a mantenere sempre i piedi a martello e a non forzare troppo l’apertura (per gli strappi muscolari). Mantenete la posizione per 30 secondi e, successivamente, unite in maniera lenta le gambe.

In alternativa, seduti a terra con le gambe divaricate, al massimo dell’apertura e i piedi perfettamente a martello, cercate di afferrare le caviglie con le mani e spingete la schiena verso il basso fino a quasi toccare il pavimento con il viso. Mantenete la posizione per 30 secondi e tornate lentamente alla posizione di partenza.

Ricordate infine che una mano d’aiuto per il rassodamento può venire anche dall’utilizzo di apposite creme tonificanti… a patto di non attendersi miracoli: il punto di partenza dovrà essere sempre rappresentato dall’accoppiata alimentazione + fitness.

10+ fantastici stili di capelli per la vostra chioma mossa!

stili di capelli

stili di capelli

Ma in che modo è possibile cercare di ottenere il meglio dai propri capelli mossi, senza perdere la doverosa naturalezza che dovreste cercare di conservare nell’arrangiare il vostro hairstyle? Come poter ottenere i migliori risultati senza appesantire i capelli mossi di prodotti per il fixing? Cerchiamo di saperne un po’ di più ricorrendo a qualche suggerimento di stile e la nostra consueta fotogallery finale!

Lasciarli liberi o no?

Per poter dare sfoggio di tutta la loro naturalezza, i capelli mossi potrebbero essere lasciati liberi sulla propria chioma, soprattutto se hanno una lunghezzamedia” e se sono stati precedentemente alleggeriti dai volumi eccessivi con un’opera di adeguata scalatura. Tuttavia, se vi rendete conto che lasciare liberi i capelli significa avere uno stile troppo disordinato, potrebbe essere opportuno puntare su qualche raccolto di particolare tendenza, come quelli che troverete nella fotogallery a margine, e come quelli proposti tra pochissime righe. In altri termini: non focalizzatevi troppo su singole necessità, ma cercate di combinarle volta per volta con le condizioni del vostro capo e della vostra emotività!

Treccia bassa

Parlando e ragionando in termini di raccolti, la treccia non può che costituire un buon punto di partenza per tutte le donne che desiderano poter sfoggiare uno stile di capelli ordinato e seducente. Soprattutto se realizzata bassa e morbida, la treccia di capelli mossi riuscirà certamente a fornirvi un valore aggiunto piuttosto importante in termini di seduzione e di ordine. Non fermatevi, tuttavia, alla sola treccia bassa: potreste infatti ottenere risultati ancora più convincenti mediante una treccia alta o addirittura mediante una doppia treccia. Insomma, valutate tutte le alternative possibili davanti allo specchio: provando e riprovando arriverete sicuramente alla scelta top!

Chignon & co.

Naturalmente, non di sole trecce si vive. Per questo motivo, non disdegnate la possibilità di poter sfoggiare una bella capigliatura raccolta con lo chignon, anche sui capelli tendenzialmente mossi. Si tratta di una scelta di sicura raffinatezza, che potrà permettervi di ottenere importanti vantaggi a condizioni di tempo e di complessità molto ridotte. Considerata la variabilità degli stili di capelli mossi raccolti e semi raccolti, vi consigliamo altresì di non soffermarvi eccessivamente su un determinato hairstyle se lo stesso non è di vostro gradimento. Il panorama della moda capelli autunno inverno è ricchissimo di alternative, e siamo certi che riuscirete a trovare quel che desiderate.

Se poi volete avere una ulteriore mano d’aiuto nella selezione di qualche modello da assumere come base per la vostra ripianificazione stilistica, vi consigliamo di guardare la nostra breve fotogallery odierna, che vi proporrà più di 10 diversi modi per poter acconciare i vostri capelli mossi in chiave moderna e contemporanea. Provate a sfogliarla con la dovuta attenzione e soffermatevi in particolar modo su quelli che catturano la vostra attenzione: parlatene con un bravo parrucchiere e scoprite come personalizzarli al meglio, al fine di sviluppare positivamente il vostro look unico!

via: www.capellistyle.it

Quali sono i sintomi di una gravidanza gemellare?

gravidanza gemellare

gravidanza gemellare

Scoprire di essere incinta è sempre un’esperienza magica ed indimenticabile. La gioia, se possibile, è ancora maggiore quando ci si accorge che i frugoletti in arrivo sono due (o di più). Una gravidanza gemellare non è sempre una passeggiata, ma la fatica e i problemi alla fine vengono ripagati dall’arrivo dei bimbi. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle gravidanze gemellari.

Molte donne che hanno partorito dei gemelli hanno ammesso di aver avuto la sensazione di avere in grembo più di un frugoletto sin dall’inizio. Un fattore predisponente è senza dubbio la familiarità gemellare materna: se vostra mamma o vostra nonna ha avuto dei gemelli, è probabile che anche voi siate predisposte a produrre più di un follicolo per ciclo e, quindi, ad avere dei gemelli. Un secondo fattore predisponente è l’età avanzata della gestante: i parti gemellari sono più comuni nelle donne con più di 35 anni.

Alcuni sintomi possono far intuire la presenza di due o più gemelli nel pancione, per esempio:

  • frequenti e dolorosi episodi di nausea e vomito, scatenati dalla grande quantità di ormoni gravidici presenti durante la gestazione;
  • dolori e tensioni nell’area lombosacrale, causate dal forte carico per la colonna vertebrale;
  • problemi digestivi;
  • aumento di peso sospetto, tipico delle donne che aspettano dei gemelli;
  • movimento fetale precoce (le mamme di gemelli sentono prima del normale i movimenti dei piccoli nel pancione);
  • anemia, scatenata dal elevato fabbisogno di Ferro.

Come si verifica la presenza di una gravidanza gemellare?

Se avete già il sospetto di portare in grembo più di un bambino, per essere certe di trovarvi di fronte ad una gravidanza multipla in corso basta fare una semplice ecografia. Già dalla quinta o sesta settimana si può verificare per via ecografica la presenza di due o più gemelli nel grembo della mamma. Anche tramite l’ascolto dei battiti cardiaci è facile capire se la gravidanza è singola o gemellare.

via: www.inran.it