Utero retroverso: cosa è e cosa comporta

Utero retroverso

Utero retroverso

L’utero retroverso è una condizione non rara nelle donne in età fertile (interessa circa il 20% delle donne), e – contrariamente a quanto temono in un primo momento le persone cui viene diagnosticata –non è né una malattia né una malformazione, bensì una specificità del proprio corpo. Ma in cosa consiste? E cosa bisogna tenere a mente se si ha l’utero retroverso?

L’utero retroverso consiste nel posizionamento del corpo dell’utero verso la colonna vertebrale anziché verso il pube, come ordinariamente si presenta. Tuttavia, tale condizione non ha – anticipiamo – delle particolari “controindicazioni” in ottica fertilità, considerato che il collo dell’utero sarà comunque ben posizionato, e che non vi è dunque pericolo per gli spermatozoi di non giungere a destinazione. In aggiunta a ciò, e per poter rassicurare le nostre lettrici con l’utero retroverso fin da queste prime battute, ricordate altresì che l’utero è un organo piuttosto flessibile, che può adattarsi a seconda delle diverse fasi della vita della donna (ne è dimostrazione il fatto che l’incidenza dell’utero retroverso nella preadolescenza è ben più elevata rispetto a quella delle donne mature).

Cause

Numerose sono le cause dell’utero retroverso. Alcune donne possono ad esempio nascere con tale caratteristica, mentre altre donne la sviluppano in seguito ad un aborto o ad una gravidanza. Come anticipato, l’utero retroverso può anche essere una situazione transitoria, mentre in altre ipotesi è provocata da alcune malattie, come quella infiammatoria pelvica, l’endometriosi o la salpingite, che possono favorire un indebolimento dei legamenti dell’utero, tale da alterarne la posizione. Si può inoltre ricondurre l’utero retroverso ai cambiamenti che avvengono con la menopausa, o – fortunatamente, più raramente – in seguito a un fibroma o più a un tumore all’utero.

Conseguenze

Generalmente l’utero retroverso non comporta conseguenze sul concepimento o sullo svolgimento fisiologico della gravidanza. Naturalmente, il discorso cambia se l’utero retroverso è determinato da una malattia: in quel caso sarà opportuno condividere la propria situazione clinica con il proprio medico in maniera più accorta.

Parto

Altro tema ricorrente sull’utero retroverso sono i suoi collegamenti con il parto, e con la necessità o preferenza verso un cesareo o un naturale. Anche in questo caso, però, val la pena compiere qualche utile rassicurazione: in prossimità del parto, infatti, la natura compie fortunatamente il suo dovere e nella maggior parte dei casi l’utero retroverso si posiziona correttamente da solo. Pertanto, non sempre è necessario procedere con un taglio cesareo che, comunque, non può essere escluso anche per i suoi collegamenti con altri fattori concomitanti che vi consigliamo di condividere con il vostro medico.

Sintomi

Infine, concludiamo con un breve riferimento ai sintomi dell’utero retroverso che… spesso non ci sono. La condizione è infatti nella maggior parte dei casi asintomatica, mentre in altri casi – minoritari – può provocare dispareunia (ovvero, dolore durante i rapporti sessuali, soprattutto in alcune posizioni) o disturbi di natura intestinale (principalmente, stitichezza) o alla vescica. Parlatene con il vostro medico: vi rassicurerà sul vostro futuro e su quello del bimbo che avete in “programma”!

Capelli lunghi e scalati, 12 modelli da cui prendere ispirazione!

Avete i capelli mossi e non sapete proprio come acconciarli al meglio quando avete poco tempo a disposizione? Nessuna paura: anche se forse non lo sapete, i capelli mossi sono sicuramente uno degli stili più utili da sfoggiare quando si deve cercare di realizzare un hairstyle semplice e accattivante, che possa ben fornire il dovuto spunto alle vostre realizzazioni creative! Ma in che modo poter abbellire la vostra chioma grazie proprio ai capelli mossi? Come poter dare una marcia in più al vostro capo, e diventare ordinate e seducenti in pochissimi istanti? Cerchiamo di scoprirlo con qualche semplice consiglio, e una immancabile fotogallery che vi fornirà tanti esempi da seguire!

Capelli mossi, un pò di disordine non guasta
Cominciamo rammentando che uno degli stili che negli ultimi mesi si è lentamente affermato, e che continuerà ad affermarsi anche nel corso dei prossimi trimestri, è certamente quello che tende a favorire i capelli lievemente spettinati. Pertanto, se avete i capelli mossi, provate a scompigliare qualche ciocca e a dare un falso effetto “disordinato”. Ne otterrete sicuramente degli immediati benefici in termini di seduzione e di sex appeal. Naturalmente, non dovete esagerare! Compiere degli eccessi in questo ambito significa infatti compiere un clamoroso autogol, e il rischio di apparire trascurate, rispetto che “alla moda”, è frequentemente separato da una sottilissima linea di confine che dovreste essere abbastanza abili da non superare…

Raccolto, perchè no?
Se non amate lasciare i capelli liberi ma preferite cercare di acconciarli in maniera più ordinata, niente di meglio che puntare su un raccolto o su un semiraccolto, che anche sui capelli medi, corti (non troppo!) e lunghi, ovviamente mossi, avrà certamente i suoi pregi. Potete pertanto provare a utilizzare un semplice fermaglio, raccogliere il tutto in una coda alta e giovanile o bassa e più romantica, oppure provare uno chignon e gli altri stili di capelli raccolti e semiraccolti che per tanti mesi abbiamo avuto modo di commentare con voi. Provare per credere: il risultato sarà molto raffinato e facilmente spendibile, sia nella vita di tutti i giorni, sia nelle ipotesi più galanti.

Effetto wet, anche d’inverno!
Ricordate infine che per poter abbellire i vostri capelli e renderli maggiormente ordinati anche quando sono in condizioni non certo “ideali”, potete attingere dalle tante tendenze di acconciatura capelli mossi.

Scalare o sfilare?
Se avete i capelli particolarmente lisci, potete puntare su una scalatura anche piuttosto significativa, che possa alleggerire una chioma troppo piena. Se invece avete una chioma con capelli molto fini, potete puntare a concentrare le sfilature nella parte alta, al fine di recuperare un po’ di volume. Una utile idea è quella di puntare sulla frangetta, soprattutto se avete lineamenti regolari e un volto ovale. In altre ipotesi, potrebbe invece essere meglio puntare su un ciuffo laterale, evitando – soprattutto se avete un viso piuttosto tondo – che le scalature siano troppo concentrate ad altezza guancia.

Capelli lunghi e mossi
Se i vostri capelli sono lunghi e mossi, potete concentrare le scalature sulle lunghezze, garantendo un valore aggiunto all’effetto ondulato che avrete con naturalezza. Con la riga in mezzo o con frangetta, si tratta comunque di un taglio particolarmente apprezzabile. A proposito di frangia, tenete conto che il taglio scalato con frangetta è davvero l’ideale se avete una fronte spaziosa o un viso triangolare o allungato, poiché vi garantirà un tocco ancora più chic!

Un long bob da non sottovalutare
Se amate i capelli lunghi ma… non troppo, potete trovare la giusta via di mezzo con un taglio di capelli medio lungo, che è l’ideale compromesso tra la praticità e l’indiscutibile femminilità dei capelli lunghi. In merito, lo swag è sicuramente tra le scelte di moda capelli contemporanea più apprezzate, e vi darà un’aria di maggiore personalità. Occhi aperti anche sul long bob, che anche nei prossimi mesi  si confermerà tra i tagli top

12 modelli da cui prendere ispirazione
Concludiamo il nostro approfondimento odierno con una breve gallery che vi riporterà 12 diversi modelli di capelli lunghi particolarmente accattivanti, che vi consigliamo di ponderare e di valutare con attenzione e con l’ausilio di un buon parrucchiere. Buona visione e… fateci sapere se all’interno di queste foto avete trovato qualche cosa che faccia al caso vostro!

Per le foto potete visualizzare la gallery su Instagram

Sesso, farne spesso fa bene soprattutto agli uomini

coppia felice

coppia felice

L’attività sessuale più frequente porta ad un maggiore godimento della vita negli uomini, ma non per le donne, per le quali sono più importanti i baci, le carezze e sentirsi emotivamente vicini al proprio partner.

In uno studio condotto su quasi 7.000 persone di età compresa tra i 50 e gli 89 anni in Inghilterra, i ricercatori hanno infatti potuto correlare l’attività sessuale autodichiarata nell’ultimo anno con un maggiore godimento della vita tra uomini e donne.

I dati, ottenuti dall’English Longitudinal Study of Aging, uno studio a lungo termine in corso sulla popolazione inglese di età superiore a 50 anni, ha permesso ai ricercatori di esaminare l’attività sessuale come un obiettivo modificabile nel benessere generale, che a sua volta è stato correlato a risultati positivi per la salute.

“Le ricerche precedenti hanno suggerito che i rapporti sessuali frequenti sono associati ad una serie di benefici per il benessere psicologico e fisiologico, come il miglioramento della qualità della vita e della salute mentale, e la riduzione del rischio di alcuni tipi di cancro e di eventi coronarici mortali”, ha detto il dottor Lee Smith, Reader in Exercise Medicine alla Anglia Ruskin University in un comunicato stampa.

Al di là dei benefici per uomini e donne, con gli uomini maggiormente beneficiari rispetto alle donne, incoraggiare gli anziani ad avere più attività sessuale può essere vantaggioso per il sistema sanitario.

“Promuovere il benessere in età avanzata è una priorità di salute pubblica….Se incoraggiare e sostenere le persone a continuare a godere di una vita sessuale sana in età avanzata aiuta a migliorare il loro benessere, ci potrebbero essere benefici sia per l’individuo che per la sostenibilità dei servizi sanitari”, ha affermato la dottoressa Sarah Jackson dell’UCL Institute of Epidemiology and Health Care in un comunicato stampa.

Gli autori riconoscono comunque che il tipo di studio da loro condotto – con questionari anonimi e autogestiti in un solo punto nel tempo – non permette loro di stabilire il sesso frequente come causa di maggiore godimento della vita, in quanto è anche possibile che coloro che amano di più la vita sono a loro volta più propensi a fare sesso.

I 10 migliori colori per imbandire la vostra tavola matrimoniale d’autunno!

tavola matrimoniale

tavola matrimoniale

L’autunno o l’inverno è una fantastica stagione per il vostro matrimonio. E non è certamente un caso che sempre più coppie decidano di pronunciare il fatidico “si” lontano dalla primavera e dall’estate, che invece – tradizionalmente – rappresentano le stagioni preferite dalla coppie giovani e meno giovani. In tale evento, il ricevimento rappresenta certamente un utile momento di incontro, utile per poter celebrare l’unione e trascorrere un po’ di tempo con amici e parenti e… con la pancia piena! Ma in che modo poter imbandire la vostra tavola matrimoniale nella stagione autunnale o in quella invernale? Su quali colori poter puntare?

Il marsala è di super tendenza!

Il primo colore che vogliamo sottoporvi è il marsala, che rappresenta certamente uno dei colori più gettonati degli ultimi anni e, nel 2016/2017, una delle tonalità che la fa da padrona… ovunque (anche sui capelli)! In particolare, abbinato all’elegantissimo colore Niagara, il marsala è in grado di generare un contrasto davvero gradevole. Evitate però di esagerare: a prevalere dovrebbe essere un tono soffice, mentre il marsala andrà utilizzato esclusivamente per i dettagli, che verranno posti in grandissimo risalto.

Blu navy e pesca

A proposito di accoppiamenti, quello tra Niagara e marsala non è certamente l’unico gioco di tonalità che vi consigliamo di valutare per il vostro meraviglioso ricevimento autunnale matrimoniale. Potete ad esempio giocare sul bellissimo effetto che viene determinato dall’incontro tra il blue navy, una tonalità di blu davvero elegantissima, e il pesca. Il risultato sarà estremamente gradevole, e il contrasto tra una prevalenza blu e un dettaglio pesca, potranno fare la differenza, donandovi un tocco chic e raffinato.

Colori autunnali

Considerato che siamo nella stagione autunnale, il nostro consiglio è altresì quello di puntare tutto proprio sui toni del periodo. Il marrone, il vino, il verde scuro, il rosso, l’oro, rappresentano solamente alcune delle principali alternative di colore che vi consigliamo di valutare con particolare attenzione al fine di arrivare alla definizione dei migliori giochi di tonalità per poter abbellire la vostra tavola imbandita. In merito, ricordatevi di curare ogni dettaglio: dai segnaposto ai fiori della tavola, tutto dovrà essere ben reso integrato e sinergico con il contesto.

Per far ciò, provate a dare uno sguardo alla gallery che oggi abbiamo modo e piacere di condividere con voi. Siamo certi che al suo interno troverete ottime opportunità… magari da condividere con la vostra wedding planner di riferimento!

I prodotti per capelli che tutte le donne dovrebbero avere!

prodotti per capelli

prodotti per capelli

Ebbene, dinanzi a una simile vastità di alternative, è probabile e possibile essere un po’ spaesate. Se desiderare fare degli acquisti sensati, partite intanto dalla scelta del brand: in tanti promettono numerosi benefici ma dei costi minimi sono già una risposta sulla qualità. Prediligete dei marchi affidabili se desiderate applicare dei prodotti professionali per capelli efficaci. Ma invece, passiamo al quesito più rilevante: quali sono i più utili?

Ebbene, noi abbiamo fatto una breve selezione che abbiamo voluto condividere con voi. Fateci sapere cosa ne pensate e quali prodotti, a vostro avviso, mancano in questa lista!

Protezione dal calore

Nella lista dei prodotti per capelli “essenziali”, probabilmente lo spray di protezione dal calore è il numero uno. I capelli che subiscono lo stress del phon ad alte temperature e delle piastre sono infatti gli indiziati principali per indebolirsi, stressarsi e rompersi. Non dimenticatevi pertanto di avere con voi un prodotto di questa categoria: proteggerà la chioma anche dall’azione degli strumenti più caldi! Basta spruzzarlo sui capelli umidi e il gioco è fatto.

Lacca per capelli

La lacca per capelli è un il prodotto per lo styling perfetto per fissare le ciocche di capelli più irruente. È sufficiente spruzzarne una moderata quantità nella zona da trattare per sfoggiare una piega a prova di umidità, sudore e altre problematiche che potrebbero rovinare la vostra acconciatura. Se preferite, potete spruzzarla su un’apposita spazzola e poi passarla nell’area che volete “domare”. Se avete intenzione di acquistare un prodotto low cost, evitatene l’abuso.

Shampoo secco

Lo shampoo secco è l’ideale per quei giorni intermedi tra un lavaggio e l’altro, quando i capelli iniziano a sembrare un po’ grassi, ma non troppo. Quando la cute è sporca e il volume è totalmente scomparso, basta qualche spruzzo e una spazzolata veloce per ovviare al problema. In commercio ce ne sono tantissimi ormai, per cui scegliete in base alle recensioni per evitare di rimanere deluse. Lo shampoo a secco è un prodotto assolutamente incredibile che può rendere i capelli più puliti e profumati senza però lavarli con acqua. Naturalmente, attenzione a non esagerare!

Olio per capelli

Niente è meglio per i capelli danneggiati e asciutti che applicare un olio ad hoc, che sia argan, cocco o semi di lino. Vi aiuterà a mantenere i capelli sani e lucenti. Essendo particolarmente nutrienti e idratanti, alcuni di questi prodotti possono inoltre essere utilizzati indistintamente su viso, pelle e capelli, divenendo così un vero e proprio supporto naturale di bellezza!

Hair conditioner

L’hair conditioner, meglio noto in Italia come balsamo, ha un’azione districante unica e può rendere i capelli più sani e morbidi. Per chi ha a che fare con parecchi nodi dopo lo shampoo, fa sempre comodo perché il risparmio di tempo (e dolore!) è notevole. Fra i più discussi c’è quello alla cheratina, ma tutto dipende dal tipo di chioma. Se cercate un prodotto versatile e ristrutturante, consigliamo Olaplex N°5; se avete esigenze più specifiche, la gamma professionale vegana a marchio Maria Nila merita di essere attenzionata mettendo a disposizione sei linee per ogni genere di chioma. E poi sono tutte a base di ingredienti non testati sugli animali, un motivo in più scoprirle tutte!

Shampoo chiarificante

Questo shampoo chelante dovrebbe essere applicato una volta alla settimana (o una volta ogni due settimane) per eliminare l’accumulo di sporcizia e residui dai capelli. Usando ogni tipo di prodotto, come lo shampoo a secco e le creme anti-crespo, infatti, il rischio è che sulla cute si possano accumulare dei residui. La prima soluzione da adottare è moderare l’uso di cosmetici simili. Il clarifying serve a sbarazzarsi di qualsiasi accumulo, compresi quelli che d’estate sono favoriti dall’acqua salata e dal cloro, ma è un prodotto adottato soprattutto in salone perché i professionisti sanno come dosarlo.

Spray texturizzante

Chiudiamo infine con lo spray texturizzante, l’alleato di chiunque desideri definire rapidamente la chioma. Perfetto per ottenere onde beachy anche quando non è estate, questo prodotto per lo styling è ideale per aggiungere un tocco di fascino in più ai vostri capelli! L’uso è semplice e il risultato è assicurato: proprio per questo motivo vi consigliamo di non sottovalutare la presenza di questo spray all’interno del vostro bagaglio di prodotti indispensabili per la cura dei capelli.

E voi che ne pensate? Quali prodotti per capelli ci siamo “dimenticati” nella lista che abbiamo avuto il piacere di realizzare?

12 cose che fanno vergognare le donne. Senza motivo.

donne

donne

Non è che si voglia affermare che il gentil sesso non sbagli mai, provate a comprenderci, stiamo cercando di affermare che la cosa non dovrebbe mai accadere.

La storia della vita delle donne, ahimè, ha purtroppo ingigantito il senso di colpa dell’intero universo femminile. E questo stato d’animo, sotto sotto, è ancora presente in quasi tutte le donne.

Era prevedibile, di conseguenza, che decenni, se non secoli, di imposizione di uno stereotipo femminile, secoli di pressioni sociali, di bigottismo, lasciassero nell’animo delle donne un’impronta difficilmente cancellabile.

Ma perché non pensare che, finalmente, è venuto il momento di rompere definitivamente con il passato e pensare al futuro come ad un periodo di cambiamento in cui ritrovare la fiducia persa? L’universo femminile ha già trascorso troppo tempo avendo sopra di se il peso di vergogne che non dovrebbe avere. Ma poi per quali motivi? Veramente ben poca cosa!

La lentezza

Fai a te ed a noi una cortesia: se anche non ti riesce di raggiungere l’acme velocemente, non è giusto che tu te ne faccia un problema! Al limite sono i maschietti… E poi, la vita già è una rincorsa continua, piena di affanni! Se poi anche l’amore diventa una gara a chi fa prima…

Gli odori del proprio corpo

Se sei una di quelle che passano una buona parte della giornata, allora questa non dovrebbe essere una tua preoccupazione. E poi perché non provi a chiedere al tuo partner quanto conta per lui l’odore del tuo corpo? Probabilmente poco o niente. O, anzi, potresti avere una meravigliosa sorpresa: gli odori che emanano da te sono per lui insostituibili, non potrebbe farne a meno. Sei una donna pulita, quindi i profluvi che da te emanano e che ti circondano non possono che essere per lui un aroma inconfondibile, una sorta di marchio di fabbrica, la “sua“ fabbrica, una certezza cui non potrebbe rinunciare. Capito?

Le tue fantasie, troppo audaci?

Ci stai ancora a rimuginare? Non stare a lambiccarti il cervello: non sei l’unica ad avere certi pensieri, è solo che molte altre donne non sono sincere su quello che preferiscono a letto.

Le richieste “particolari”

Perché non dovresti “chiedere”? Se durante l’amore hai delle preferenze, sarà pure tuo diritto almeno farglielo sapere, no? E se dovessi scoprire che anche lui ama le stesse cose ma si vergognava a chiedertele?

Quella “protezione” …

Non sei più una teenager, quando fai “quelle cose” sai bene a quali rischi vai incontro…  Se vuoi essere “protetta” da quel punto di vista, nessuna remora a chiederlo! Anzi, se vedi che lui non vuole, chiedilo con più forza!

Oddio, quanto peso?

Hai sempre questa preoccupazione” sarò all’altezza?” Dai, fermati un attimo e pensa: forse non hai bisogno di una dieta, ma di qualcosa che ti aiuti a combattere le tue insicurezze.

Farlo… da sole

Quante di noi crescono con un concetto tutto astruso che procurarsi da sole il piacere è una cosa che non va fatta? Sovente dietro questa convinzione si nascondono retaggi di credenze religiose. Il piacere, fattelo: soprattutto nel chiuso della tua privacy, non permettere a nessuno di farti vedere come vivere il sesso.

E quando non ne hai voglia?

Beh, quando non ne hai voglia non è un problema per te e non deve esserlo neanche per lui. Non sei un oggetto tu, come non lo è lui, ma persone con i propri desideri ed i tuoi hanno lo stesso diritto dei suoi ad essere rispettati. A testa alta, che non diventi per te un cruccio.

Certe cose non mi piacciono

Beh, te ne piaceranno delle altre. Il corpo appartiene a te, e ne fai ciò che vuoi. Dov’è il problema? Di’ di no per quello che non ti piace, come lui dirà di no per quello che non gli piace.

Ti piace farlo molto spesso

Beh, e che c’è di male? Per caso dev’esser un appannaggio totale del maschioni? Hai tutte le tue cosine giuste al posto giusto ed hai il diritto di usarle come e quando credi, senza doverne dare conto a chicchessia. E se ti chiamano…? Il problema è loro!

Contare i partner

Ma che scherziamo? Ognuno vive i propri rapporti come crede, c’è chi si corica tutta la propria vita con la stessa persona, altri, invece, preferiscono dispensare le proprie “ricchezze” a diversi partner. La pensi anche tu così? Non fartene una preoccupazione, fa’ ciò che credi sia meglio per te.

Il cespuglio

Ripeto: il corpo è tuo, quindi è tua la scelta su come deve mostrarsi agli altri: se preferisci che laggiù ci sia un bel cespuglio, nessuno può impedirtelo. Non vergognartene e lascialo crescere

40 stili di capelli cortissimi e molto sbarazzini per il prossimo inverno

capelli cortissimi

capelli cortissimi

Tutte le donne che ci seguono con particolare attenzione sanno bene quanto tempo e quanto spazio abbiamo avuto il piacere di dedicare agli stili di capelli cortissimi e molto sbarazzini, da adottare in questo autunno e nella prossima stagione invernale, accompagnandovi in tal modo con un look super fresh & cool al nuovo anno. Ma perché vale ancora la pena soffermarsi su questa categoria di hairstyle? E come rendersi conto se fanno realmente bene alla vostra immagine complessiva?

Esaltare le proprie linee

Il taglio di capelli cortissimo e sbarazzino, con rasature e con ciocche di lunghezza piuttosto ristretta, è sicuramente quel che ci vuole per poter dare sfoggio della propria bellezza e della delicatezza delle linee del proprio viso. Il che, naturalmente, potrebbe però prestarsi a qualche effetto controproducente nel caso in cui le vostre linee non siano esattamente sinuose e affusolate, ma magari un po’ spigolose o un po’ troppo tonde. Anche in questo caso, però, nessuna paura: con qualche piccolo accorgimento di stile riuscirete infatti a padroneggiare anche gli hairstyle più corti, giocando su volumi, ciocche, frangette, ciuffetti e tanto altro!

Facile da pettinare

Uno dei principali punti di riferimento degli hairstyle più corti è certamente la possibilità di poterli pettinare con particolare rapidità e agilità. Davanti allo specchio, ogni mattina, sarà infatti sufficiente un colpo di spazzola, un po’ di gel o un po’ di lacca, per poter ricreare infinite varianti dei vostri look preferiti. Vi renderete inoltre rapidamente conto di quanto possano essere varie e diverse le pettinature che potreste scegliere di padroneggiare con particolare semplicità: darete pertanto sfoggio alla vostra voglia di personalizzare il look, senza perdere troppo tempo nel cercare una perfezione che la tendenza contemporanea non richiede (e che invece “pretende” un pò di messy stile e un pò di finti spettinati!).

Che colore usare?

Anche sui capelli corti possono essere replicate infinite opportunità di colorazione. Potete infatti scegliere di giocare con qualche gradevole contrasto tra i ciuffi, oppure potete scegliere di generare un delicato o un aggressivo contrasto tra la parte rasata e quella più lunga, se desiderate puntare su un modernissimo pixie con undercut. In alternativa, potete puntare sulle colorazioni più omogenee, che sui capelli corti riusciranno a esaltare linee e geometrie. Insomma, lasciate fare alla vostra fantasia (e, ancora meglio, al vostro parrucchiere!) e il miglio risultato sarà presto ottenuto!

Bob corto: asimmetrico o no?

Una prima scelta che vi consigliamo di fare, è quella di puntare su un bob asimmetrico in alternativa di un bob più piatto e tradizionale. La scelta di una forma asimmetrica vi permetterà infatti di consolidare un giusto dinamismo sul vostro capo, alleggerendolo da volumi esagerati, che non sono certamente in linea con i top trend di stagione. Scegliete il livello di inclinatura e quanta scalatura volete applicare. Parlatene con il vostro parrucchiere per poterlo declinare su vostra misura, in modo tale che il vostro look sia più fresco e leggero, guadagnandone in sicurezza e giovinezza!

Tante scelte di colore

Anche se superficialmente si può ritenere che i tagli di capelli corti non si prestino a fungere da ideale “tavolozza” sulla quale sbizzarrire la propria creatività in tema di colori capelli, è bene ricordare che il bob corto vi permetterà di dare sfogo a tutte le tecniche di colorazione più moderne o più vintage. Cercate pertanto di cogliere l’occasione di un buon rinnovamento di stile per domandarvi se sia opportuno mantenere lo stesso tono di colore, o se sia meglio attingere da altre tecniche. Ponderate il tutto con le tonalità più in voga nella stagione attuale e… dateci dentro!

Translucenza nucale: tutto quello da sapere su questo importante esame!

Translucenza nucale

 

Translucenza nucale

La translucenza nucale (o, per brevità, TN) è un importante esame che può contribuire a identificare i feti a rischio per sindrome di Down e per trisomia 18 (o per altre cromosomopatie, sindromi e cardiopatie). Tuttavia, nonostante tale importanza, sono ancora molte le donne che non sono adeguatamente informate sulle caratteristiche di tale esame… ma in cosa consiste?

Cosa è la translucenza nucale

L’esame della translucenza è rappresentato, semplicemente, dalla misurazione dello spessore della plica nucale del feto, in un’epoca gestazionale che sarà mediamente compresa fra la 11ma settimana e la 14ma settimana di gestazione. In alcuni casi è comunque possibile ottenere delle informazioni (riscontri di positività) già prima della 10ma settimana.

Come si fa l’esame di translucenza nucale

L’esame è di norma condotto dalla via sovrapubica. In alcuni casi – come nelle ipotesi di utero retroverso, di scarsa ecogenicità della paziente e altro ancora –può rendersi invece indispensabile eseguire una eco transvaginale.

Dati della translucenza nucale

Una volta effettuato l’esame, si procederà a calcolare la translucenza nucale, che potrebbe risultare aumentata in molte condizioni come le aneuploidie (es. sindrome di Down e altre cromosomopatie) o nelle sindromi e nelle malformazioni cardiache. Tuttavia, si tenga anche conto che a volte l’aumento della translucenza è del tutto temporaneo, e che può dunque essere opportuno ripeterlo a distanza.

Ad ogni modo, la maggior parte dei feti sani mostra dei valori di TN che sono compresi fra 1.1 mm e 1.4 mm. Valori superiori a tale range non sono necessariamente oggetto di preoccupazione: si richiedono generalmente degli accertamenti quando il valore supera i 2.5 mm, valore sopra il quale la condizione potrebbe essere patologica. In ogni caso, è sempre opportuno parlarne con il proprio medico, perché anche valori prossimi a quelli di cui sopra potrebbero giustificare altri esami. Si tenga altresì in considerazione che valori alternati di TN non indicano per forza dei problemi fetali, ma solo un incrementato rischio di patologia.

Per ulteriori approfondimenti si procederà pertanto con ulteriori rilievi che possono essere eseguiti nella stessa seduta, come – ad esempio – la misura del flusso nel dotto venoso, che è una struttura vascolare di piccole dimensioni in grado di collegare la vena ombelicale alla vena cava inferiore fetale. In linea di massima, nelle ipotesi di TN normale, un flusso ottimale concorre a ridurre sensibilmente le possibilità di rischi; nelle ipotesi di TN al limite o aumentata, un flusso normale nel dotto venoso può decisamente ridimensionare l’eventuale preoccupazione che insorge dall’alterazione del dato, e conferire un po’ più di ottimismo nel paziente e nel medico.

Altro esame che viene generalmente effettuato per approfondimenti è l’osservazione della presenza o assenza delle ossa nasali: circa il 70 per cento dei feti Down al momento dell’analisi della TN non presenta l’osso nasale.

Per poterne sapere di più – considerata la vastità del tema e l’eterogeneità delle cause – vi consigliamo di consultare il vostro medico di fiducia, che potrà certamente illustrarvi ogni passaggio necessario per chiarire le condizioni di salute di riferimento del vostro feto.

Ginnastica posturale, ecco i migliori esercizi!

Ginnastica posturale

 

Ginnastica posturale

La ginnastica posturale è una serie di esercizi fisici molto importanti per poter fronteggiare adeguatamente i dolori alla schiena, spesso legati alle cattivi abitudini posturali che si protraggono durante l’intero arco della giornata. È inoltre fondamentale per poter prevenire l’insorgenza di fastidi a spalle, collo e schiena, divenendo una sorta di “terapia” salutista per tutti coloro che, in particolar modo, trascorrono tutto il giorno alla scrivania.

A cosa serve la ginnastica posturale

La ginnastica posturale diventa pertanto un modo dall’inconfondibile utilità per poter migliorare la mobilità articolare e l’elasticità muscolare. È inoltre un tipo di ginnastica dolce, che si adatta a tutte, e che per certi versi ricorda lo stretching, lo yoga e il pilates. Il tutto, con i meritevoli obiettivi di migliorare la propria coordinazione, riequilibrare la postura e apprendere delle posizioni corrette che andranno assunte durante l’arco della giornata.

Esercizi di ginnastica posturale

Per partire con alcuni efficaci esercizi di ginnastica posturale, si può cominciare con un test molto semplice. Mettetevi in posizione eretta, divaricate leggermente le gambe e flettetele leggermente. Da questa posizione, scendete lentamente fino ad appoggiare i palmi delle mani sul pavimento, e sempre cercando di non incurvare la schiena ed evitando di sollevare i talloni. Mantenente la posizione per circa un minuto prima di tornare lentamente alla posizione iniziale.

Un altro esercizio di stretching molto semplice può essere effettuato a carponi: da tale posizione, con le braccia parallele alle spalle e le gambe che disegnano un angolo di 90 gradi, procedete a incurvare la schiena, prima verso l’alto e poi verso il basso, mantenendo ogni volta la posizione per 30 secondi prima di tornare a quella iniziale. Ripetete l’esercizio per 10 volte al giorno.

Ginnastica posturale per chi lavora in ufficio

Purtroppo, quando si lavora in ufficio la schiena è uno dei primi elementi del nostro corpo che ne risente. Pertanto, provate a migliorare il vostro stato di salute con qualche semplice esercizio: appoggiate la schiena al muro e flettete le gambe in modo da formare un angolo di 90 gradi, sempre cercando di mantenere la posizione per un minuto prima di ritornare a quella iniziale. Dopo un breve riposo procedete quindi a ripetere l’esercizio per altre 5 volte. In questa maniera i muscoli del collo e quelli delle spalle riusciranno a rilassarsi, generando un immediato beneficio.

Un altro esercizio particolarmente utile può essere effettuato partendo da una posizione seduta a terra: qui, con i glutei appoggiati alle piante dei piedi, scivolate lentamente a terra fino ad appoggiare la testa lasciando le braccia morbide lungo i fianchi. Sollevate poi il bacino e inarcate la schiena fino a formare un arco, mantenendo così la posizione per circa un minuto. Si tratta di un esercizio semplice, ma davvero straordinario per poter migliorare la mobilità articolare e l’elasticità muscolare.

Come applicare correttamente la crema viso

crema viso

crema viso

Siete sicure di saper applicare correttamente la crema viso? Naturalmente noi non possiamo saperlo ma, nel dubbio, vi consigliamo comunque di leggere i consigli di cui sopra: pratici suggerimenti che vi permetteranno di comprendere in che modo poter applicare la crema idratante correttamente sul proprio volto, ottenendo dunque i migliori benefici da tale prodotto. Ma come fare?

Come stendere la crema idratante

In primo luogo, ricordate che è bene non “massaggiare” la crema, bensì stenderla con delicatezza sul proprio viso. Il movimento che dovreste compiere è quello del movimento delle mani dal basso verso l’alto, in maniera tale da conseguire un effetto lifting che con il tempo vi permetterà di mantenere impeccabile l’ovale. Applicate dunque la crema nei cinque punti chiave del viso: la fronte, il naso, il mento e le due guance. Posizionate poi i pollici sotto la mandibola e i polpastrelli ai lati del naso, stendendo poi la crema con gli stessi polpastrelli, dal centro verso l’esterno, con movimenti verso l’alto. Stesa la crema su guance, naso e fronte, passate al mento.

Crema idratante sul contorno occhi

Come risulta essere intuibile, anche il contorno occhi necessita della giusta applicazione per poter contrastare le rughe e i segni di espressione. Cercate di applicarlo in questa area picchiettando il prodotto con i polpastrelli d iindice e medio, partendo dall’angolo interno dell’occhio e arrivando fino all’angolo esterno, allungandosi verso le tempie.

Crema idratante nel contorno labbra

Infine, ricordate che la crema idratante deve essere applicata anche nel contorno labbra. Fate in modo di applicare una buona crema nutriente specifica per questa zona, picchiettando il contorno labbra con i polpastrelli e facendo leggere pressioni verso l’esterno, muovendosi sempre verso l’alto. Massaggiate tutto il contorno labbra delicatamente con i polpastrelli, con dei movimenti circolari.