Sesso orale, gli uomini sono più a rischio tumori

dottori indagine

Il sesso orale può essere una pratica piacevole, ma comporta tuttavia molti più rischi di quanto si possano immaginare e, soprattutto, li comporta più per gli uomini che per le donne. Una recente ricerca condotta dai Centers for Disease Control and Prevention americani afferma infatti che ogni anno negli Stati Uniti sono circa 12 mila le nuove diagnosi delle neoplasie correlate al Papilloma virus (o Hpv) e oltre l’80 per cento riguarda i maschi.

Un’altra ricerca americana aveva invece messo in luce un dato ancora più preoccupante: quasi la metà degli uomini negli Stati Uniti ha un’infezione da virus Hpv, e molti di loro non sono nemmeno a conoscenza di aver contratto un simile visur.

L’incidenza di casi di cancro orofaringeo è in crescita dagli anni Ottanta e negli ultimi 20 anni, fra i maschi, i casi sono raddoppiati

ha poi commentato Amber D’Souza, docente alla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora e prima autrice del lavoro appena pubblicato sulla rivista Annals of Oncology, per poi rammentare come

i dati contenuti nel nostro studio testimoniano ancora una volta l’importanza della vaccinazione universale contro l’Hpv.

Passando al nostro Paese, viene stimato che ogni anno il Papillomavirus sia responsabile di circa 6.500 nuovi casi di tumori in entrambi i sessi, circa 12 mila lesioni anogenitali di alto grado nella donna e almeno 80 mila casi di condilomi genitali.

Malattie, quelle di cui sopra, che potrebbero diventare molto rare, o addirittura scomparire nel tempo, grazie alla vaccinazione dal 2007 offerta gratuitamente nel nostro Paese a tutte le giovani ragazze dodicenni, e da quest’anno estesa anche ai maschi (anche se solamente il 70 per cento degli aventi diritto sembra aver beneficiato di tale opportunità).

In aggiunta a quanto sopra, i ricercatori della John Hopkins hanno analizzato i dati di più di 12 mila persone di età compresa tra i 20 e i 69 anni, sottoposte a un test per la presenza di HPV tra il 2009 e il 2014, scoprendo che il virus è presente nell’1% delle donne e nel 6% degli uomini, e che il virus è più frequente nei maschi fra i 50 e i 69 anni, quando è presente nell’8% dei soggetti.

Importante è anche il nesso fra il cancro orofaringeo e abitudine a praticare sesso orale, anche se la percentuale di rischio cambia molto nei due generi e le donne corrono meno rischi.

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