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I probiotici che proteggono i piccoli dalle allergie

La cura delle allergie interessa anche la prevenzione. Se i genitori mirano a eseguire una prevenzione di carattere olistico e omeopatico, gennaio e febbraio si presentano come i mesi ideali per iniziare la cura e quindi per poter dare vita a un rafforzamento delle difese immunitarie dei piccoli.

Un’attenzione particolare spetta alle donne che sono in stato di gravidanza, poiché recenti scoperte scientifiche hanno evidenziato che l’assunzione di probiotici in gravidanza, durante l’allattamento e nel primo anno di vita del bambino può ridurre il rischio di sviluppare allergie. In particolare, assumere i probiotici in gravidanza può scongiurare la comparsa dell’eczema dovuto a dermatite atopica.

Ma i probiotici possono aiutare a prevenire le allergie? La comunità medico-scientifica non ha ancora elaborato una correlazione certa, ma è stato notato che l’allergia è associata a un impoverimento della flora batterica intestinale, la quale dipende da molti fattori di origine diversa. Possedere una flora batterica povera non aiuta il sistema immunitario che, anziché produrre anticorpi contro nemici esterni, li produce contro agenti che biologicamente sarebbero innocui. Si tratta di una sorta di meccanismo impazzito, che si propone come la causa principale di molte allergie. I nemici da attaccare non sono più quelli reali, ma altri, che non sono dannosi per nulla ma che sono letti come tali dal sistema immunitario.

Rafforzare il sistema immunitario attraverso i probiotici aiuta quindi le donne in stato di gravidanza, ma anche i bambini che hanno manifestato la comparsa di allergie, soprattutto a certi pollini che sfociano nelle stagioni primaverili. I probiotici sono microrganismi vivi che rendono più ricca la flora intestinale. Grazie alla loro funzione il sistema immunitario può essere riorganizzato e quindi può muoversi in modo corretto e non ‘impazzire’ dando vita a fenomeni allergici anche pericolosi.
Come si possono assumere i probiotici? Essendo gli integratori probiotici messi in commercio, la loro composizione e i loro effetti sono stati analizzati in modo più profondo rispetto allo yogurt, alimento che ne contiene naturalmente una grande quantità. Per ottenere un maggiore beneficio, è quindi utile abbinare l’assunzione di un integratore con il consumo regolare di alimenti contenenti probiotici, come appunto lo yogurt o il latte fermentato. I probiotici andrebbero consumati nell’ultimo trimestre di gravidanza e soprattutto dalle donne ad alto rischio di avere figli con allergie, e durante l’allattamento. Per quanto riguarda i bambini a rischio allergico, i probiotici andrebbero somministrati per tutto il primo anno di vita.

Trattandosi di prodotti medici, è importante che essi siano somministrati dal medico pediatra, che conosce sia la situazione del piccolo sia quella dei genitori e dei fratellini. Casi di allergia in famiglia possono, infatti, essere ereditari, per cui nel caso essi si manifestino bisogna riservare un po’ di attenzione in più in fase di prevenzione. La scelta dei probiotici dipende quindi dalla scelta del medico, ma nulla vieta di integrare l’alimentazione del piccolo con prodotti naturali che ne contengono, come il latte fermentato e lo yogurt, e anche con alimenti vegetali che aiutano a rafforzare il sistema immunitario in termini generali.

via: www.inran.it

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