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Mais OGM non dannoso per la salute: ecco i risultati di uno studio italiano

mais

Il mais OGM? Non è nocivo per la salute umana. Questa la notizia condivisa dal sito Terranews.it A giungere a tale conclusione è un recentissimo studio condotto da un team di ricercatori italiani dell’Università e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. I cui risultati, ben inteso, sono stati pubblicati sull’ultimo numero di Scientific Reports, rivista collegata alla più conosciuta Nature. E nel quale si afferma che l’analisi compiuta su 64 precedenti ricerche relative all’impatto degli organismi geneticamente modificati può ben essere confortante.

Le conclusioni dello studio sul mais OGM

In particolare, la ricerca effettuata, e condotto dai ricercatori italiani Elisa Pellegrino, Stefano Bedini e Marco Nuti, giunge ad “assolvere” il mais OGM. Che in passato, e non raramente, era spesso indicato negli ultimi anni come potenzialmente nocivo o dannoso per la salute.

In realtà

per la prima volta lo studio dimostra, dati statistici e matematici alla mano, che il mais transgenico non comporta rischi per la salute umana, animale e ambientale. Lo studio dimostra che, dopo 21 anni di coltivazione del mais transgenico in tutto il mondo non esiste alcuna evidenza significativa di rischi per la salute umana, animale o ambientale.

ha affermato il team di ricercatori nelle conclusioni elaborate.

Peraltro, gli stessi studiosi hanno poi specificato – quasi a voler riscontare in maniera attiva le polemiche che sarebbero scaturite da tali conclusioni – che lo studio è stato condotto analizzando unicamente i dati a disposizione. E che lo stesso non riveste alcun giudizio di carattere politico.

Non entriamo nel merito della discussione politica, ma i risultati ottenuti sono robusti e soprattutto frutto di una ricerca portata avanti soltanto coi nostri fondi

hanno infatti dichiarato, quasi ad anticipare le possibili opposizioni che sarebbero scaturite dalla ricerca. Opposizioni che – di fatti – non stanno tardando ad arrivare, anche sul fronte politico. Considerato, ad esempio, che lo stesso governo italiano più volte ha dichiarato di essere contrario all’autorizzazione alla coltivazione di OGM entro i confini nazionali.

Insomma, il recente studio italiano andrebbe a smentire la presunta associazione tra OGM e patologie. Tra le varie connessioni ipotizzate, effetti come l’incompleto sviluppo del sistema nervoso centrale o il tumore all’esofago. Invece, i ricercatori sostengono che le ripercussioni del mais geneticamente modificato sarebbero identiche a quelle del prodotto non OGM, scagionando da qualsiasi accusa tale prodotto.

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