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Tutto quello che la mamma deve sapere sul Babywearing

babywearing

Il babywearing è una pratica antichissima e da sempre usata in molte culture nel mondo, allo scopo di spostarsi con il proprio figlio in maniera pratica e sicura. Ma il babywearing non è soltanto un modo comodo di trasportare il proprio bambino. Infatti rientra in un ampio quadro di accudimento e di pratica educativa in quanto il genitore si pone nei confronti del proprio piccolo in un  atteggiamento di disposizione accogliente e al contempo stesso di ascolto.

Oggi questa pratica rappresenta una vera modalità di cura efficace per crescere i propri figli.

Uno studio effettuato dal portale Inran.it indica che il babywearing letteralmente significa “ indossare i bambini” ovvero portare i propri piccoli addosso, tenendoli sulla schiena o sul petto con appositi supporti.

Questa usanza è tutt’ora diffusa presso le comunità rurali dell’Africa, Asia, India, ma dagli anni ’70 ha preso il sopravvento anche nei Paesi Occidentali destando un clamoroso successo per una serie di vantaggi, quali:

  • non c’è bisogno di portare con sé carrozzine  e passeggini, poiché una fascia si può mettere tranquillamente anche in borsa
  • si possono svolgere le faccende domestiche
  • non si è legati a casa per le poppate o per il sonnellino pomeridiano dal momento che il bambino è sempre con la sua mamma

Lo stretto contatto tra il bambino e la mamma risponde a uno dei suoi bisogni più intimi, vale a dire quello del contatto e della vicinanza. Ma è stato appurato da una recente ricerca che questa pratica fa rivivere al piccolo l’esperienza della vita intrauterina donandogli un senso di protezione e di sicurezza.

Inoltre durante i primi mesi di vita porta numerosi benefici sia sul piano psicologico che fisico:

  1. portare i propri bambini favorisce il corretto sviluppo della colonna vertebrale
  2. favorisce l’avvio dell’allattamento al seno
  3. aiuta lo sviluppo dell’indipendenza del bambino dalla figura materna più velocemente
  4. portare i propri figli è positivo soprattutto per coloro che sono nati prematuri o sottopeso

Portare con la fascia il proprio figlio favorisce la comunicazione tra genitore e figlio. Anche se non si direbbe, muoversi con addosso il bebè è un espediente davvero straordinario, pratico e soprattutto non è pericoloso: l’importante è stare attenti ad alcuni piccoli accorgimenti.

Ciò che è necessario per la propria salute è scegliere la fascia che consenta di scaricare il peso del piccoletto sul tronco e su tutte e due le spalle. Deve essere comoda, pratica e deve avvolgere il bimbo in modo sicuro e saldo.

Seguendo questi piccolo accorgimenti appena illustrati, il bambino rischia davvero poco.

Naturalmente non bisogna salire sulle sedie perchè si rischia di cadere e di farsi male insieme al bebè. Quindi è necessario fare molta attenzione a ciò che si fa.

Secondo le ultime stime, sempre più mamme si avvicinano a questa pratica. Si tratta di accessori pratici e veloci da indossare: risultano fondamentali anche quando i bimbi cominciano a crescere. Inoltre mamme e papà avranno le mani libere per potersi reggere a sostegni all’interno di ascensori o di mezzi pubblici.

Portare rientra in quello stile di maternage definito da molti “ad alto contatto”. E’ una pratica che si apprende in maniera molto facile e in aggiunta costa poco.

Provare per credere!

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